Il territorio

 

Acqua, tra zolle che diventano gradatamente rocce, habitat scandito da piante alpine che convivono armoniosamente con l’ulivo. Tra paesaggi dove i contrasti diventano l’essenza stessa di questo angolo rurale, strappato con caparbietà e intelligenza alla forza espansiva dei boschi e della montagna.
Campi vitati incastonati su terrazzamenti solivi, piante che tornano a riappropriarsi di spazi e terreni da sempre accuditi con sapienza e caparbietà. Tanti piccoli, grandi saperi, tra fatiche e sogni, con metodi e produzioni a rischio d’estinzione che solo i contadini montanari ancora tramandano.

Vi si accede percorrendo il tratto iniziale delle Valle dei Ronchi, area geologicamente interessante perché “cerniera”  tra i Monti Lessini, a sud, e le Piccole Dolomiti. Dominata alle spalle dal gruppo del Carega che supera i 2200 m, poggia su rocce calcaree in ambiente tipicamente prealpino contraddistinto dalle fasce del castagneto, faggeto e abietina. La giacitura dei vigneti, intervallati da boschi di caducifoglie e da prati-pascoli, è generalmente piana o leggermente declive verso ovest, mentre l’esposizione prevalente è ad ovest, nord-ovest. Solcata regolarmente da venti provenienti da sud e da nord la zona costituisce un habitat ideale per la coltivazione della vite in un contesto non intensivo.